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Full text of "Memorie per la propria famiglia"

^29.2 
Y232v 








2> 2.9.2- 

V232v 



Digitized by the Internet Archive 

in 2012 with funding from 

University of Illinois Urbana-Champaign 



http://archive.org/details/memprieperlapropOOvalc 



MEMORIE 

PER LA PROPRIA FAMIGLIA 
RACCOLTE 

D A 

FRANCESCO VALCARCEL 

GIURECONSULTO NAPOLITANO . 




N A E L I MDCCLXXIX. 




A' POSTERI SUOI. 

FRANCESCO VALCARCEL 



Avendo dichiarato Ferdinando IV. noflro 
Clementiffimo Sovrano con Real Re- 
ferti to de 27 Giugno delt anno che 
corre , diretto alt ifpettor Generale de 
propri Ef eretti , che i fuoi Vaffalli decorati di 
Nobiltà Genero/a y e non aferitti a' Sedili di que- 
lla Capitale > poffano concorrere colla primaria 
Nobiltà de fuoi Regni , a confeguire i Supremi 
onori Militari ne propri Regimenti , o filmato 5 
fenza taccia di borea 5 poter tramandare a voi in 
lflampa le Memorie di no/ira Famiglia y acciò di- 
vorandoci dal tempo le autentiche Copie di effe , che 
per folo mio piacere aveva raccolte , poffìate , bi- 
fognandoy con poca pena ricavarle da pubblici mo- 
numenti y onde io le ò ritratte . Vivete felici* 



A 2 



Efi- 




Siftono nelle Spagne più Signori c!l Fa- 
miglia Valcarcél , decorati di Onori 
Supremi , nella Toga , e nella Mili- 
zia , come fi rileva dal Notiziario di 
que' Regni del corrente anno 1775? . 
Il Prencipe Pio, la di cui Signorìa, e ben no- 
ta, anch' e di Famiglia Valcarcél. Quale rap- 
porto abbia la noftra Famiglia con le già det- 
te , farebbe follia pretendere di dimoftrarlo ; 
giacché , fono già 278 anni che Garzia Valcar- 
cél , fìi fpedito dal Gloriofo Ferdinando il Cat- 
tolico alla conquida di quefto Regno , la quale 
eflendo feguita, egli in Napoli rimale a fervire 
il proprio Sovrano ; onde da, lui con legitima 
Discendenza ò tirato le Memorie, che a voi 
tramando . 

§ 1 

L' Epoca in cui Garzia vidde l' Italia , effer de- 
ve quella del 1501 , fecondo la noftra Storia, 
o che venirle in compagnia del Gran Capitanò, 
in aiuto del Re Federico , ultimo degli Arago- 
nefi di Napoli , difendenti da Alfonfo primo ; 
o che venirle con D. Emanuele Benavida , fpe- 
dito da Spagna in foccorfo del detto Gran Ca- 
pitano , per debellare le Truppe Francefi , che 
fotto del comando del Viceré Duca di Nemors 

A 3 ri- 



6 
riportato avevano alcuni vantaggi fopra de' Spa- 
gnuoli : comunque fia , egli è certo, come di- 
moftrerò , che Garzia Valcarcel nell' impiego di 
Maeftro di Campo, fu fpedito alla conquida di 
quefto Regno , ed effendo (lati i Francefi tutti 
difcacciati , egli in Napoli fi fermò . 

Nel dì 30 Ottobre dell'anno 1506, venne in que- 
fta Capitale l'Invitto Re Ferdinando il Cattoli- 
co, d' onde fi parti a* 4 Giugno del feguente 
anno 1507, perchè effendo morto in Burgos il 
Re Filippo di lui Genero , fui egli richiamato 
in Cartiglia ad affiftere a Giovanna fua Figlia , 
quafi alienata di mente, per lo dolore della per- 
dita del giovane Marito , ond' era inabile al go- 
verno di quel Regno , ficcome lo erano i due 
di lei teneri Figli , Carlo , e Ferdinando , che 
poi fi furono Imperadori . Prima di partire , 
volle rimunerare a Garzia noftro primo Stipite 
in Italia , gli ferviggi predatigli nei conquide- 
re quefto Regno, onde nel di 31 Maggio del 
detto anno 1507 gli concedè annui ducati 300 
in Feudum , per due fole vite , fulla gabella del- 
la Tentaria di Napoli , quali, avendogli poi Gar- 
zia ceduti ad Alvaro di lui Figlio , quefto nel 
dì 22 Marzo del 1530 ne impetrò TAflenfo 
dallo Imperador Carlo V , della data di Bolo- 
gna , con la grazia di godergli in Allodio , co- 
me fi ricava dal documento , che traferivo . 

Copia. Fot. 138. Si fa fede per ( infraf crino Ra~ 
xknale della R. C. della Summaria per S. M* 



7 
D. G. col carico de Libri del Regio Cedolario 
di Adoi de Baroni , e Feudatari del preferite Re - 
pno , qualmente , vi fio , e ricono feiuto ti Regi/lro. 
Rcgefìrum Liticr/trmn Adhocc ottava anni 1538, 
& Jequenti fai. 75? , fi trova in quello regi/ira- 
ta la /eguente provi/ione . 

Pro Magnifico Alvaro de Falcarcela 

Magn: Fir: Per lo Magni Sar gente Maggiore \ Al- 
varo Falcarcela Figlio , ed Erede del qu. Eccel- 
lente Majìro di Campo Garzi a Vale arce l , è fi a- 
to efpoflo in quefìa R. C. della Summaria , che 
pò/fedendo ejfo Eccellente Magn: Majìro di Cam* 
pò annui ducati 300 /opra la Gabella della Ten- 
tarla di Napoli , olim cejjì y per /' olim Sereni/- 
fimo , e Cattolico Re , di felice memoria , ficcome 
appare per Privilegio /pedito . Napoli 31 Mag- 
gio 1507, in remuneratane /ui /ervitiì , in la 
conquifìa del preferite Regno , in Feudorum , per 
due vite tantum; quali deinde, per ej/o Ma/ir q 
di Campo , furon ce/fi a detto Eccellente /uo Fi- 
glio , ficcome chiaramente appare , per lo Privi- 
legio vide /pedito per la SereniJ/tma , e Ce/area 
Maefìà , del /uo Ajfen/o /opra prejìito • Datum 
Bononia 22. Martii 1530 , ac etiam la riduj/e 
in Burgen/atica , quia la ce/fione , ed annua e/az- 
zione di detti ducati 300 5 fi trova ìn Cedolario 
Ad boa , continuato , taxato lo Eccellente /uo Pa* 
ire , & ip/o exponente : Che perciò attento lo 

A 4 /o- 



8 

fopradetto Privilegio della Ce/area Maeflà , che 
l à redutto in Allodium , vi dicemo , ed ordina- 
mo j che lo dobbiate dedurre dalla Taffa , ejfen- 
do così flato ordinato per quefla Regia Camera , 
e di ciò non ne farete lo contrario , per quanto 
avete cara la Grafia della SereniJJima , e Ce/a- 
rea Maeflà : La prefente poi la reflituirete al 
Prefentante . Datum Neapoli die 2 1 Novembris 
1539 ^ Auguftinus de Francifco Sod S Anto- 
ni us Brancaleo Rat tonai is z=ì Jo: Bap ti/la Coro- 
natus Magifter Attorum s=i Diretta Criflofano de 
Cafltlio Regio Commijfario Prov. Terree Laboris y 
& Con/. Milifii. 

Come da detto Regiftro appare , & in fidem . Da~ 
tum 'Neapoli ex R. C. Summariae Dine 11. Men- 
fls Septembris 1694. ^ Domi?iicus Farina Ra- 
tionalis pi Francifcus de Scipio Prorationalis :=3 
Adefl Sigillum impreffum . 

A dì 4 Aprile 1758 in Napoli :=3 Comprobata col- 
t Originale ^ Il Commendatore Cedronio Com- 
mijfario ^h // Cavaliere de CafamaJJimi Com- 
mijfario ^ Adefl le galitas M. C. Vie ari ce informa. 

La prefente Copia è fiata eftratta dal Procejfo del- 
le prove di Nobiltà legitima , ed altri requifiti 
del Nobile D. Luigi de Vera dt Aragona , in gra- 
do di Cavaliere di Giuflizia della Sagra Reli- 
gione Gerofolimitana , e e oli azionata concorda > 
falva fempre la miglior revisione . Ed in fede 
Napoli 7 Ottobre 1771 • Carlo Farace di Napo- 
li Regio Notaio , Segretario ? e Cancelliere dei 

Ve- 



9 

Venerando Gran Priorato di Capua della S. R. 
GcrofoUnùtana « (ij 

§ ii 

DAI rapportato Documento fi vede , che Al- 
varo Valcarcel fu Figlio , ed Erede del det- 
to Maeftro di Campo Garzia . Il medefimo Al- 
varo , fi caso in Napoli con Vittoria Moles , 
come appare dal feguente Documento. 

Copia za fol. 137. a t. =3 Dottor Carlo Rey Ar- 
cbivario di $. M. nella Regia Scrivania di Ra- 
zione . 

Certifico , come rkonofeiuto i Libri delf Antica Te- 
/oreria Generale , che fi confervano , in quefio 
Real Archivio , che a Primo Febbraio 1580, ri- 
trovo la feguente Partita V$ z=i AD. Vittoria 
Moles Vidua del qu. D. Alvaro Valcarcel , che 
fu S argento Maggiore , ducati cinquecento , per 
una volta tantum , per Cedola di S\ M. per li 
fervizi , così del detto Sargente Maggiore fuo 
Marito , come del qu. Maftro di Campo D. Gar- 
zia Valcarcel fuo Padre . E per efifa a D. Lui- 

A 

(1) Cotefta Copia così com'è trascritta, io confervo, ed è Te- 
gliata col N. I, con gli numeri feguenti poi faran fegna- 
te tutte le altre autentiche Copie , che io confervo . Av- 
vertendo, che tutti que' documenti , che citerò , e di cui ò 
ftimato Superfluo averne Copia , fi troveranno efatti ne' 
luoghi citati , per avergli tutti co' propri occhi offervaii . 

A 5 



IO 

fé Valcarcel fuo Figlio , per parte fua . Spedi- 
zione , con liberatoria de ip Gennaio 1580 ^3 
Napoli dalla Regia Scrivania di Razione a 20 
Giugno 1(5*53 =l Carlo Rey s=3 -4^^/? Sigillum 
imprejfum in forma z3 . 

^? J/ ip ikforso 1758 in Napoli 73 Comprobata 
colf Originale 73 // Commendatore Cedronio Gom- 
me ff arto 73 11 Cavaliere de Cafamafftmi Com- 
Tnejfario . Vi è 1' eftratta come fopra di Notar 
Farace, Cancelliere del Priorato di Capua della 
S. R. Gerofolimitana . (1) 

Dal Teftamento di Vittoria Moles rogato in Na- 
poli per Notar Giambatifta Franchi a 13 Mar- 
zo ioli appare ancora, che Alvaro Valcarcel 
fu Marito della Teftatrice . Copia di quefto 
Teftamento , fta prefentata dal Cavaliere de Ve- 
ta preffo del detto Proceffo da lui compilato nel 
Priorato di Capua . Altra Copia efifte in un 
Proceffo del S. C. col Titolo D. Hieronymi Val- 
carcel , cum D. Frane if co Valcarcel fol. 6 . Co- 
tefto Proceffo fu compilato neir anno 1643 ad 
iftanza di Geronimo noftro Afcendente , e Pie- 
tro di lui Fratello, i quali come Eredi della 
di loro Ava Vittoria Moles pretefero nel S. C. 
da Francefco, Alvaro, e Vincenzo Valcarcel di 
loro Cugini , e Figli del Configliere Luigi la 
porzione che loro fpettava dal Capitale di du- 
cati mille , impiegato dalla ridetta Vittoria Mo- 
les, 

(1) Io confervo cotefta Copia , fegnata col N. 2. 



1 1 

les , con Maria Lucarelli Moglie del detto Con- 
Ggliere Luii;i . Tale domanda, dagli (tedi at- 
tori era ftata prodotta contro del medefnno Confi- 
oliere nella G. C. della Vic.iria , come appare 
dall' accennato Procefso del S. C, di cui io con- 
fervo l'intiera Copia ertratta (i) a' 20 Decem- 
bre 1724 firmata da Jacobo Prifcolo Maftrodat- 
ti , e Domenico Corta Scrivano . Oggi tal Pro- 
cefso da me rifeontrato, efifte in Banca di Mi- 
chele Prifcolo , Scrivano Gaetano Salernitano . 



§ in 



GLi deferitti Coniugi Alvaro Valcarcel , e Vit- 
toria Moles , procrearono nove Figli ; ciò 
è. Pietro, Antonio, Luigi, Francefco, Fer- 
rante , Anna , Angelica , Ovidia , ed . Ifabel- 
la, come fi rileva da uno ftrumento di Dona- 
zione fatto dalla nominata Vittoria , a detti Fi- 
gli , a' 13 Aprile del 1501 per Notar Bartolo- 
meo Giordano di Napoli , e 1' Albero porto qui 
dietro dimoftra . In detto ftrumento di Anna 
non fi parla , perchè ella era fiata già marita- 
ta , come dirò a fuo luogo . Copia di quefto 
Strumento fta prefentata nel detto Procefso del 
S. C. in Banca di Prifcolo fol. 20. Io legi ■ 
timerò prima la noftra dipendenza da Anto- 
nio , e poi dirò degli altri quel poco , che ò 

A 6 rile- , 

(0 Quefta Copia, è fegnata N. 3. 



12 

rilevato dalle Carte da me lette per legitimare 
la noftra difcendenza . 

Oltre al citato Strumento di donazione fatto dal- 
la Madre a Figli , da cui appare , che Antonio 
fu" Figlio di Alvaro , appare ancora dal citato 
Teftamento della ridetta Vittoria . In effo fi 
legge : Et ejfendo il Capo , e principio di qual- 
sivoglia Teftamento ( iftituzione dell' Erede y feri- 
na la quale , il Teftamento fi dice effer nullo , 
perlochè detta Vittoria Teftatrice , iftituifce , or- 
dina , e fa fuoi Eredi Univerfali , e Particolari, 
il Regio Conigliere Luife Valcarcel , il Signor 
Francefco Valcarcel fuoi Figli , & anco il Sign. 
Pietro , e Geronimo Valcarcel fuoi Nipoti , Figli 
del qu. Antonio , e la Signora IJ abella Valcarcel 
Figlia del Signor Ferrante Valcarcel : ciò è il 
Configli ere Luife per una parte : D, Francefco 
per un altra parte : detti Pietro , e Geronimo 
per un altra parte \ e detta lf abella per uri al- 
tra parte , fopra tutti . . . • 

In fine che Antonio noftro Afcendente fia flato Fi- 
glio de' ridetti Coniugi Alvaro, e Vittoria , fi 
rileva da' Libri del Real Patrimonio de Cari- 
chi della Regia Dogana di Puglia fol. 274 . Da 
cui fra, che Vittoria Moles pofledeva fopra det- 
ta Regia Dogana annui ducati 328. tt. 4, i 
quali dopo della di lei morte furono divifi tra' 
deferita Eredi , onde efiftono le refpettive inte- 
rnazioni . Copia di tal Partita , eftratta da fu* 
detti Libri , efifte nel nominato Proceflb del S. 

C. in 



lì 

C. in Banca di Pnfcolo , ove vi fono due Inte- 
fiazioni fatto a Pietro , e Geronimo Valcarcel 
Figli di Antonio, ed Eredi per la quarta parte 
di Vittoria Moles , una è della Vicaria de' 17 
Ottobre 1 <5i 3 in Banca di Caputo; un' altra 
del S. C. de' 18 Novembre dell' anno ifteffo in 
Banca di Borrello. 



§ v 



ANtonio fi caso in Napoli con Ifabella Gai- 
chi Arcamone > Figlia di Simone Calchi , e 
Giulia Arcamone , come appare da Capitoli Ma- 
trimoniali firmati a 18 Maggio 1588,6 confe- 
gnati a Notar Aniello di Martino di Napoli y 
pubblicati poi e ratificati, feguito lo fpofalizio z 
14 Novembre dell'anno ifteffo , per gli atti del 
nominato Notaio . Copia di quefti Capitoli efi- 
fte nella Regia Camera della Summaria nel Pro- 
ceffo attitato dal fu Attuario , e poi Razionale 
D. Antonio Orfino , tra D. Francefco Valcarcel 
mio Padre, el Conte D.Antonio Coppola Pre- 
fidente della fteffa R. C. fol. 185. Io confervo 
la copia eftratra da tali Atti (1) . Oltre a' detti 
Capitoli , vi è uno finimento di quietanza ftipo- 
lato per lo fteffo Notaio a 14 Novembre del 
medefimo anno 1588 da Ifabella Calchi Arca- 
mone , 

<i) Segnata N. 4 . 

A 7 



14 

mone, coli' autorità , e confenfo di Antonio Val- 
carcel di lei Marito, col quale quieta Lucrezia 
di lei forella Primogenita , per tutto ciocché le 
fpettava dall' Eredità del Padre comune , ftante 
1' affegnamento de' ducati nove mila per le di 
lei doti , fattole , cosi da Ippolita della Porta 
di lei £va , che da Giulia Arcamone propria 
Madre . Io confervo Copia di quello Strumento 
e (tratta dal Notaio ifteffo che lo ftipolò (1) Ap- 
pare in fine dal Teftamento di Antonio Valcar- 
cel rogato in Bifceglia , ove fi mori Regio Go- 
vernatore, per gli Atti di Notar Mauro de Ca- 
balleriis di Bifceglia a 28 Decembre del 1595. 
In quello Teftamento, fcriffe Erede Univerfale 
Ifabella fua Moglie : lafciò per Tutori di Alva- 
ro , Pietro , Giovanni , Geronimo , e del Poftu- 
mo, così la detta fua Moglie, che fuo Fratello 
Pietro Valcarcel , allora Prefidente della R. C. 
della Summaria . Nel di 30. Ottobre dell' anno 
1 55?5 (2) dalla G.C. della Vicaria fu fpedito il 

Pream- 

(1) Tale Copia è fegnata col Num. 5 . 

(2) Non faccia fen fazione , che il Preambolo fi vegga fpedito 
due Mefi prima del Teftamento ; giacché in quella età le 
Provincie del Regno principiavano ¥ anno dal primo di 
Settembre , onde il Mefe di Decembre in cui Antonio fe- 
ce il Teftamento era dell'anno 1595 . In Napoli poi que- 
ft' anno incornine io dal primo di Gennaio, onde il Pream- 
bolo che fi vede fpedito in Ottobre 1595, fu fpedito die- 
ce Mefi d®po del Teftamento. Più Decifioni del S. C. 
potrei citare per conferma di quanto ò iletto , che per bre- 
vità tralafcio . 



}1 

Preambolo a beneficio d' Ifabella , e deferita la 
Tutela guitta la difpofizione del Tefiatore . Io 
confcrvo Copia eftratta dagli Atti della Vicaria, 
e porta la data de' 16. Marzo 164.6: firmata 
dal Madrodatti Giacomo Piato . Cotefta Copia, 
(la prefentata , cum potè/late ÓY. in Regia Ca- 
mera , nel detto Proceflb attitato dall' Attuario 
Orfino , foglio 15^7 .* e confervo ancora Copia 
eftratta da tali Atti , eflendo logora dal tempo 
la Copia della Vicaria . (1) 
Dal citato Teftamento fi vede, che Antonio lafciò 
quattro Figli viventi ; e la Moglie gravida . In 
tutte le Scritture da me lette , folo di Pietro Se- 
condogenito , e Geronimo quartogenito , ò trova- 
to le Memorie , onde parlerò prima di Geroni- 
mo da cui noi difeendiamo, e poi di Pietrosi 
cui darò quelle notizie che ne ò • 



§ IV 



C 



He Geronimo fia flato Figlio di Antonio, ol- 
tre a rilevarli dalle Scritture fin ora citate , 
e particolarmente dal Proceflb del S. C. , in cui 
Geronimo , e Pietro fi furono Attori , contro 
del Configgere Luigi, e di lui Figli, appare da 
un Proceffo attitato nella R. C. della Summaria 
nell'anno 1612 ad iftanza dello fteflb Geronimo 

il 
(0 Dette Copie fono fegnate col Num. 6. ■ 

A 8 



\6 

il quale preteTe godere le franchigie di Napoli- 
tano , perchè nato in Napoli , da Antonio Val- 
carcel, ed Ifabella Calchi Arcamone . Su tale di- 
manda fu compilato il Termine , in cui fi efa- 
minarono Beatrice Capece, vedova del Reggen- 
te Pietro Valcarcel , che depofe aver affittita 
al parto d' Ifabella fua Cognata , la quale quan- 
do diede alla luce Geronimo, abitava con lei e 
col Reggente fuo Marito . Si efaminò Vittoria 
Santacroce Moglie del Barone Gio: Girolamo 
Balduino , e depofe aver affittito al parto d' Ifa- 
bella Calchi Arcamone , la quale affieme con 
Antonio Valcarcel di lei Marito , abitavano col 
Reggente Pietro, e Beatrice Capece Coniugi . 
Depofe conofcer molto bene Geronimo , perchè 
di lei Fratello Cugino ; da che ella era Figlia 
di Anna Valcarcel forella di Antonio di lui Pa- 
dre. Si efaminò in fine Maria Lucarella, Vedo- 
va del Configliere Luigi Valcarcel, la quale de- 
pofe lo fteifo . In vifta di tanto dalla R. C. fer: 
ferv: a' 24. Maggio dello fletto anno 1^13 fi 
fpedì a Geronimo il Privilegio di Napolitano . 
Io confervo tale Proceflò originale della R.C. (1) 
il quale fu prefentato cum poteftate &c. nel det- 
to Proceffo attitato dall'Attuario Orfino, ed efi- 
fte dal foglio 205. Ne confervo ancora la Copia 
eftratta da tale Proceflò (2) , attefo la Carta dell' 
Originale , e un poco logora dal tempo . 

Ge- 
Ci) Num: 7 ( 2 ) Num: 8 



17 

Geronimo fi caso con Clarice de Glianos , figlia di 
Ramires , ed Ifabella Meffia, come appare da 
Capitoli Matrimoniali Zipolati nel 1615 da 
Notar Giov. Batifta Franco di Napoli , e da 
Sentenza del S. C. interpola a relazione dei 
Configgere D. Alfonfo de Vargas a' 6 Febbraio 
1619 in Banca di de Amico, con cui fu condan- 
nato D. Francefco Chiamino Procuratore di Gio: 
Batifta de Glianos, Figlio, ed Erede di Rami- 
res , a pagare a detti Coniugi Clarice , e Ge- 
ronimo, le quantica dimandare fervata la forma 
de 1 Teftamenti efiftenti negli Atti . {%) 
Da finimento poi ftipolato a 5 Marzo 162 1. per 
Notar Gio: Simone de Monica di Napoli , lji 
di cui Scheda pafsò a Notar Domenico Carda- 
mone di Napoli , tra Aniello Caniftro pubblico 
Incantatore , interveniente per ordine del S.C. , e 
Nicolò Levanto compratóre del Feudo di Gali- 
gnano venduto fub hafta S. C. ad iftanza de 
Coniugi Geronimo . Valcarcel, e Clarice de Glia- 
nos , ed altri Creditori di Ramires , e Gio: Ba- 
tifta de Glianos Padroni , e poffeflbri di detto 
Feudo appare , che con la detta Sentenza del S. 
C. fu condannato il nominato Proccuratore a 
pagare ducati otto mila legati da Ramires a 

A 9 Cla- 

(1) Io confervo Copia dì tale Sentenza eftratta dalla Segretaria 
del S. C , e dal Regiftro di detto anno , Num: 9 attefo 
il Proceffo ove s' interpofe tale Sentenza , non mi è riufei- 
to farlo ritrovare. Più Proce{fi compilati ad iftanza di det- 
ti Coniungi oggi efiftono nei S. C. in Banca di Martino , 
prelfo de' Scrivani Biaggio Fedele , e de Silveftro . 



i8 

Clarice, per le fue Doti, Paraggio,e Legitima, 
e ducati 300 legati alla medefima , da Ifabella 
Meffia di lei Madre , per cui i Coniugi Val- 
carcel , e de Glianos ottennero le lettere efeeu- 
roriali . Copia di quefto Strumento , efifte nel 
Proceflb intitolato *3 Magn: D. Jofepbi Lepan- 
to , cum Patrimonio qu. D. Jo: Baptìfta de Glia- 
nos , ejufque Magn: Curatorem gs Jofepb de Mar- 
tino att: Magifter sfcj de Donnis Scriba ; di cui 
il fucceffore è lo ferivano Silveftro . 

Lo fieffo appare dagli Libri del Real Patrimo- 
nio , e propriamente da quello intitolato . Pri- 
mo libro onerum funttionum Fifcalium Provin- 
cia Terra Bari fol: 243. d' onde fi a , che i 
Coniugi Geronima Valcarcel , e Clarice de Glia- 
nos pofledevano fulla Univerfita di Rotigliano 
annui ducati 140 di Fifcali , i quali per la fi- 
tuazione fatta in Decembre del 1648 reftarono 
baffati in annui ducati 98. 1.6 come Spagnuoli . 

Appare in fine da libri di quefta Fedeliffima Citta , e 
propriamente da quello , intitolato : Libro Mag- 
giore de Creditori di quefta Fedeli/sima Città, 
quale fi conferva nel Patrimonio di quefta Fede- 
li fuma Città fol: 2 1 . Si nota , che Nicolò Le- 
vanti era Creditore in ducati 6000 , e per efli 
in annui ducati 360, de' quali, con decreto del 
S.C. de' 2. Gennaio 1623, e Provifioni fpedite 
nel di 4 di detto Mefe , in Banca di Francefco 
Antonio Izzo , furono aggiudicati a Coniugi 
Geronimo , a Clarice ducati mille , a compimen- 
to 



19 

tO di ducati 3000 , in conto tifile doti di Co- 
ilei (1) E con altro decreto de' 23 Marzo 1629 
in Banca di Figliola) dalla detta Partita di Ni- 
colò Levanto furono adeguati agli (teffi Coniugi 
altri due. 2118, e per elfi annui due. 127 da 
percepirgli dall' Arrendamento della Farina , Or- 
zo, Avena , Speltro, e grano d'India (2). 

Dai riferito Matrimonio di Geronimo Valcarcel , 
e Clarice de Glianos , nacquero cinque Figli , 
cioè. Antonio, Francefco, Pietro, Giufeppe, ed 
Ifabella, come appare da Decreto di Preambolo 
fpedito dalla G. C. della Vicaria a 4 Giugno 
1647 P re ff° del Maftrodatti Salvatore Cacciuot- 
tolo , Scrivano Nicola Colle, con cui i quattro 
Figli Mafchi furono dichiarati Eredi ab inteflato 
di Geronimo di loro Padre , col pefo di dotare 
la Sorella . Copia di tal Decreto efifte al foglio 
pi degli Atti del S.C. citati nel §. 2 , e fegna- 
ti col numero III 

Appare ancora da' Libri del Real Patrimonio del 
1737, e propriamente dallo fquarcio foL 230., 
e fecondo Squarcio del 1669 fol. 124, in cui 
fi deferive , che Geronimo Valcarcel fu Erede 
di Francefcodi lui Zio, onde gli pervennero an- 
nui ducati 81. 2 di Fifcali fopra f Univerfita di 
Quarata , i quali nel 1633 egli fi vendè per 
ducati mille, e grana 17 a Matteo di Domeni- 
co 

(0 La Copia eftratta il tale partita è fegnata col Numno. 
(2) Copia eftratta di quella partita io confervo fegnata Numiii. 

A io 



20 

co Caputo di Ruvo , mediante finimento ftipola- 
to per N: Giufeppe Ferro di Ruvo, a 15 Luglio 
1633. Dall'Interazione che il Compratore il 
fece di tal Partita appare , che Geronimo fu 
Marito di Clarice de Glianos , con cui procreò i 
fudetti cinque Figli. Nell'anno 1727 la deferir- 
ta partita pafsò da Caputo a D. Aurelia Impe- 
riale Duchefla d' Andria : da quefta fò venduta 
per ducati 11 17 a Domenico Atanafio, median- 
te Strumento ftipolato a 31 Gennaio 1725* per 
Notar Rofario Mariniello di Napoli. Al prefen. 
te tal Partita di Fifcali , è intefta di D. Ettore 
Garafa Duca di Andria , ftante la dichiarazione 
fatta dal compratore Atanafio , eh' egli non altro 
ci aveva avuto , fé non il nudo nome , avendo 
comprato per lo detto Duca. 

ANtonio Primogenito de ridetti Coniugi fi fece 
Religiofo nella Compagnia degli Efpulfi , onde 
nel di 28 Settembre del 1Ó50, mediante Strumen- 
to ftipolato per Notar Domenico Antonio de Sor- 
dano di Napoli rinunziò a beneficio di Clarice 
de Glianos di lui Madre , T ufufrutto di quello 
gli fpettava dalla Eredita del Padre , e beni del- 
la medefima, e la proprietà a beneficio di Fran- 
cefeo , e Giufeppe di lui Fratelli . Copia eftratta 
di tale Strumento , che io Confervo (1) fta pre- 
fentata nel Proceffo della Regia Camera citato 

nel 

(1) Segnata col Num: 12. 



I 



21 

Del ^ 4> ed ittitato dall'Attuario D. Antonio 
Orlino. Co te (lo Antonio morì nel 1666 in Chic- 
li fervendo gli Appettati . -Di Ini i\\ onorata me- 
moria il P. Filippo Àlegamba della fteffa Com- 
pagnia alla pagina 520 della fua Opera Intitola- 
ta Vithriw Charitatis . 

Sabclla fò maritata in primo 'letto, con Alonzo 
de Alarcon , con cui procreò Alonzo . In fecon- 
do' letto poi fi maritò con Giufeppe VoLpi Se- 
niore , di Bari , con 'cai procreò Geronimo > 
Francefcantonio , Gio: Batifta , ed Eleonora , 
come appare dalla Partita efìratta da Libri di 
quefta Fedelifiima Citta , e propriamente da quel- 
la fegnata col numero io . 



§ VI 



FRancefco fi caso in Bitonto con Camilla Me- 
moli , Figlia di Scipione Memoli Napolitano ;> 
e Laura Labini di Bitonto , Figlia di Gio: Ferran- 
te , come appare da' Capitoli Matrimoniali di- 
polari in Bitonto a 26 Aprile 1650, per Notar. 
Angelo Antonio Morea di Bitonto , la di cui 
Scheda oggi fi conferva da Notar Antonio Degni 
di detta Citta (1). Appare ancora da altro ftru- 
mento ftipolato in Bitonto , a 2 Aprile 1755? 

per 
CO La Copia eftratta di tali Capitoli è fegnata col Num: 13 

A 11 



22 

per Notar Giufeppe Lioce, trai fu D. Francefco 
Valcarcel mio Padre, e gli Signori D. Euftachio 
Rogadeo , D. Scipione Canonico Labini, e D. 
Fabio Labini, Governatori del Monte della Fa- 
miglia Labini , con cui furono affegnati i frutti 
del detto Monte , per pagarfi al nominato mio 
Padre due. mille dovuti dal Monte , per le Doti 
della detta Emilia Memoli , per efecuzione della 
difpofizionè fatta da Gio: Paolo Labini a 19 
Marzo 1566 per gli Atti di Notar Vito Madio 
di Bitonto , e Strumento della fondazione del 
Monte , ftipolato da Gio: Batifta di lui Figlio, a' 
5 Marzo i5<?<5 per Notar Cefare Regola di Bi- 
tonto . (1) 
Cotefta Famiglia Memoli fi eftinfe nella perfona 
di Giufeppe , Fratello di Emilia , il quale con 
Strumento ftipolato a' 27 Novembre 1708 per 
Notar Francefco Antonio Siccoda di Bitonto , do- 
nò a Geronimo Valcarcel fuo Nipote nato da de- 
ferita Coniugi Francefco , ed Emilia , tutt'i Cre- 
diti, Jus , ed Azzioni, che gli competevano. Co- 
pia di quefto Strumento io confervo eftratta da 
Notar Giufeppe Antonio Pace confervatore della 
Scheda di Siccoda (2). 



§ VII 



(1) Io ne confervo Copia fegnata N. 14 

(2) Num: 15 



2 3 

§ VII 

lEronimo fi caso in Bitonto con Lucrezia La- 
bini , Figlia di Gio: Bautta , ed Emilia 
Marrefe , come appare da' Capitoli Matrimo- 
niali , che confervo ( i ) Zipolati per No- 
tar Antonio Siccoda di Bitonto, a 25 Maggio 
1698. Appare ancora dello Strumento pocanzi 
citato, ftipolato trai fu mio Padre, egli Signori 
Governatori del Monte della Famiglia Labini . 
Nacquero, da tale Matrimonio più Figli, parte 
de' quali premorirono al Padre , onde coftui nel 
fuo ultimo Teftamento rogato a' 13 Gennaio del 
1740, per Notar Francefco Paolo Ancarano di 
Bitonto , fcrifle Erede univerfale D. Francefco di 
lui Figlio Primogenito, ed Erede particolare D. 
Pietro fecondogenito , e fece alcuni Legati a favore 
di D.Marianna , e D. Caterina fue Figlie Monache 
nel Monaftero di S. Pietro nuovo di Bitonto , 
chiamate Lucrezia Maria , ed Antonia Maria y 
che fi è Ahbadefla in detto Monaftero, Io con- 
fervo Copia di tale Teftamento (2) eftratta da 
Notar Gio.* de Michele confervatore della Sche- 
da di Notar Ancarano . 
A' 7 Luglio dell'anno 1740, in Banca di Giacin- 
to lo Sito , dalla Vicaria fu confermato il Pream- 
bolo 



(1) Num. 16 (2) Num. 17 

A 12 



24 

bolo fpedito dalla Corte di Bitonto a beneficio 
de' nominati Eredi fcritti: Io confervo Copia di 
tal decreto di Preambolo , eftratta dal Maftrodat- 
ti Gafpare Buonocore, dagli Atti di Preambolo 
del fu D. Francefco mio Padre . (i) Altra Copia 
eftratta dagli Atti di lo Sito efifte al foglio np 
del Proceflò della Regia Camera Attitato per 
D. Antonio Orfmo . 



§ Vili 



D. Francefco mio Padre fi caso in Bitonto con 
D. Francefca Sylos Figlia di D. Checco 
Sylos , e D. Marianna Lepore de Patrizi di Tra- 
ni, come appare da' Capitoli Matrimoniali fti- 
polati in Bitonto il d\ primo Ottobre del 1726 
per Notar Francefco Martucci di detta Citta . 
Copia de quali io confervo (2) . Procreò più Fi- 
gli parte de' quali a lui premorirono • Fece il 
filo ultimo Teftamento a' 11 Maggio 177$ per 
gli Atti di Notar Pafquale Martucci di Bitonto, 
di cui Copia io confervo (3). Scriffe Erede ufu- 
fruttuaria fua Moglie , e proprietari , per parti 
eguali Girolamo , Francefco , ed Emanuele fuoi 
Figli . Scriffe Eredi particolari Marianna , Lucre- 
zia , Emilia , e Maria Giovanna . A' io Maggio 

dell' 

(1) Num. 18 (2) Num. 19 

(3) Num. 20 



25 

dell 1 anno che corre, dalla G.C. della Vicaria, 
lì e fpedito il Preambolo a beneficio de' tre Fi- 
gli Mafchi , in Banca di Gafpare Buonocore , 
come da Copia che confervo (i) . 

Girolamo non Calato refìede in Bitonto , ove la 
noflra Famiglia fi trova fituata : Io nemmeno ò 
Moglie, e fono fituato in quefta Capitale . Ed E- 
manuele, che neppure è cafato,nel di 17 Maggio 
dell' anno corrente ottenne dalla Clemenza del 
Re noftro Padrone il Governo di Sorrento , e gli 
onori della Montura , e grado Militare . 
Delle quattro Femine , Marianna è^ maritata col 
Caporuota delle Provincie D. Rocco Aggiutorio 
de Lutijs , Figlio del Caporuota Giufeppe , eh' ebbe 
dal Re Cattolico gli Onori delle Preeminenze di 
Giudice della G. C. > e di D. Giulia Morola de 
Patrizi di Trani , Zia Carnale del Commendato- 
re Gerofolimitano D. Gabriele Morola . Emilia 
è maritata con D. Niccola Giannon d'Alitto Pa- 
trizio degli Antichi di Bitonto . Maria Giovan- 
na è Religiofa nel nominato Monaftero di S.Pie- 
tro nuovo , e Lucrezia vive in Cafa . 

QUefte fono tutte le Scritture da me raccolte , ed 
oflervate per legitimare la noftra Dipendenza 
da Garzia Valcarcel venuto dalle Spagne in quali- 
tà di Maeftro di Campo alla conquida di quello 
Regno . Garzia procreò Alvaro , e quello Anto- 
nio 
(1) Nwn. 21 



25 - 

nio , il quale fi caso con Ifabella Calchi Arca- 
mone . Cortei , come fi è accennato nel § IV 
ebbe una Sorella primogenita chiamata Lucrezia 
la quale fu maritata al Conte D. Antonio Cop- 
pola Seniore • Erano ambedue tali Sorelle Figlie 
di Simone , il quale fu Erede di Giovan Ber- 
nardino Calchi fuo Zio • Coftui nel fuo Tefta- 
mento rogato nel 1578 iftituì un Fedecommeflb 
a favore de Mafchi nafcituri dall' Erede Scritto; 
nella cui mancanza , chiamò i Mafchi nafcituri 
da Nicola Calchi altro di lui Nipote ; e man- 
cando anche a quefto , Figli Mafchi , chiamò le 
Femine di Simone Erede Scritto . Nel di 17 
Aprile 1577, per gli Atti di Notar Scipione 
Caldaro di Bari, aveva iftituito un Beneficio di 
jufpatronato Laico, nella Chiefa di S. Niccolò di 
Bari, con le leggi ifteffe . Effendo eftinta la Li- 
nea Mafchile de' Signori Calchi , $ odierno Con- 
te , Prefidente della Reggia Camera della Sum- 
maria , come difendente da Lucrezia Calchi Arca- 
mone, fi pofe nel poffelfo , cosi del Fedecommeflb, 
che del Beneficio , credendo non vi effer leghimi 
difendenti di Ifabella fecondogenita . Pervenuto 
ciò a notizia di mio Padre , ne intentò lite preffo 
dell' Attuario D. Antonio Orfino . Effendo io ve- 
nuto in Napoli, proteftai al Signor Conte Cop- 
pola non voler litigare , onde legitimai la noftra 
dipendenza da Antonio Marito d' Ifabella , per- 
ciò il Signor Conte Coppola , non avendo che 
ridire, con finimento de' fei Luglio 1766, ro- 
gato 



2 7 
gato per Notar Domenico Air/alone di Napoli , 

cede al 1 li mio Padre la proprietà di detta met- 
ta del Fedecommeffo, una co' frutti percepiti . 
A' 2 Agofto poi dell'Anno 1771 con altro ftru- 
mento (tipolato per lo fteflb Notaio , convenne 
con mio Padre, che il Dritto Attivo del nomi- 
nato Benefìcio, folle privatamente fuo> come di- 
fendente da Lucrezia Calchi Arcamone primo- 
genita; ma per lo partivo, fi oflervaffe la legge 
cfprefla della Fondazione . Per effetto di tanto 
fece la nomina nella perfona del Chierico D. 
Pietro Valcarcel mio Zio , il quale ottenne le 
Bolle d' Iftituzione dalla Curia di S. Niccolò di 
Bari , ove efifte il Proceflb del Beneficio fondato 
da Gio.* Bernardino Calchi , ed oggi è in poffef- 
fo di tale Beneficio . Molti altri pubblici docu- 
menti efiftenti in diverfi Proceffi del S. C. , e 
Libri del Real Patrimonio , avrei potuto citare 
ne refpettivi rincontri , per convalidare quanto 
ò detto, ma gli ò tralafciati limandogli fuper- 
flui . Parlo perciò a riferire quello mi è noto 
degli altri Difcendenti da Alvaro Valcarcel , Fi- 
glio di Garzia , e Vittoria Moles . 

§ IX 

PRima di tutto convien parlare di Pietro, Fra- 
tello di Geronimo noftro afeendente . Che co- 
ftui fia flato Figlio di Antonio , ed Ifabella Calchi 

Arca- 



28 

Arcamone appare dal Teftamento di Antonio ci- 
tato nel § JV . Appare da tutto il Proceflb del 
S. G. efiitente in Banca di Prifcolo , citato nel 
§ JI , e dal Teftameuto di Vittoria efiftente in 
tal Proceflb . 
Cotefto Pietro fi caso con Camilla Coqui Figlia "di 
Gio:Batifta, e Dorotea Capece . Procreò Beatrice r e 
Dorotea. Cortei fi fece Monaca nel Monaftero di 
S. Petito di quefta Citta , e Beatrice fi caso con 
Geronimo Capece , come appare da Libri del Real 
Patrimonio , e propriamente dal Primo libro de' 
Carichi di Bari foL 4. a t. , ove fi legge , che 
gli annui ducati ottanta , che pofledeva in feu- 
dum fulla Univerfita di Quarata il Reggente 
Pietro di lui Zio > furono in quanto all' usufrut- 
to inteftati a Beatrice Capece di lui Vedova , ed 
in quanto alla proprietà , a Pietro di lui Nipo- 
te, ed Erede , Quefta Partita pafsò a Beatrice 
Valcarcel Figlia ed Erede di Pietro , (tante la 
rinuncia fattale dalla propria Sorella Dorotea . 
Beatrice fi caso con Geronimo Capece , e pro- 
creò Luzio Marchefe di Lufrano . La ftefla par- 
tita però , efifte ancora in teda di Beatrice Val- 
carcel dal 1672 che. fé la ìnteftò come fua Do- 
tale. Vedi il primo fquarcio di Bari del 1669 
foL 41 , ove tutto ciò è con diftinzione notato. 



§ x 



$ x 



2? 



Pietro Valcarcel fu il Primogenito di Alvaro , 
e Vittoria Moles . Coftui nell'anno 155?! era 
Prefidente della R. G. della Summaria , come 
appare dallo Strumento di Donazione fatta a Fi- 
gli , da detta Vittoria , citato nel § II ove nel 
costituto fi legge : Et lllu/lri Domino D. Petvo 
Valcarcel Prefidente R. C. Summarice . Egli poi 
negli anni appreflò fu Reggente dell' Abolito 
Collaterale , come fi rileva dalle noftre Pram- 
matiche . Lo fteflb fi legge nel ridetto Tefiamen- 
to di Vittoria Moles efiftente nel citato Procef- 
fo del S. G. in Banca di Prifcolo, ed efiftente 
nel Proceflb delle pruove di Nobilita fatto dal 
Cavaliere D. Luigi de Vera nel Priorato di Ca- 
pua . Nel detto Teftamento , fi legge : E quan- 
do p afferà da quefla a miglior vita , vuole , che 
il fuo corpo fia fepolto loco depofiti nella Cbiefa 
di S. Giacomo, e Vittoria di quefla Città, nella 
Sepoltura , e Cappella di Gio: Geronimo Ma/e, in 
fino a tanto , che fi farà la C * appella della B. 
M. del Signor Spettabile Reggente Pietro Val- 
carcel fuo Figlio , nella Cbiefa di S. Maria del- 
la Verità de Padri Riformati di S. Agoflino , 
nella quale detto fuo Corpo fi dovrà af portare , in- 
fieme con quello del Reggente fuo Figlio , e D. 
Alvaro Valcarcel fuo Marito . Una firma del me- 
defimo Reggente efifte in Bitonto, ove al pre~ 

fente 



3° 
ferite fi trova fituata la noftra Famiglia , deli' 
anno 1 609 , in data de' 26 Ottobre, full' Aflen- 
fo fpedito dal Collaterale a detta Citta , di ef- 
ferle lecito prendere fino alla fomma di ducati 
71 io dal Monaftero di S. Pietro Nuovo . In 
tale Aflenfo fi veggono firmati: De Ca/ìellet R. 
Valcarcel R. „ Cotefto Aflenfo Originale , è nel 
Protocolo di tale anno , di Notar Gio: Donato 
Fiorello , la di cui Scheda pafsò a Notar Nico- 
la Benedetto Maftronicola • 

CHe quefto Regente fi caso con Beatrice Capece fi 
rileva dalla partita de Libri del Real Patri- 
monio citata nel § IX . Si rileva ancora dalla de- 
pofizione fatta dalla fteffa Beatrice preflb degli 
Atti della R.C. citati nel § IV, ove fi efaminò 
per Geronimo Valcarcel Seniore , noftro afcen- 
dente , il quale pretefe il Privilegio di Napoli- 
tano . Ella diffe • 

D. Beatrice Capece Vidua relitta del qu. circo/pet- 
to Reggente Pietro Valcarcel , dice ejfer de Na- 
poli , & abita alle fue Cafe proprie alt incontro 
il Ponte del Reggente Tappia , atatis annorum 
46 in circa > Teftis citata , & medio ejus jura- 
mento interrogata y & esaminata , fuper infra- 
fcriptis 5 & Primo . 

Interrogata s' efla Teftimonia conofce D. Geroni* 
mo Valcarcel , dove , e da quanto tempo , co- 
me lo conofce • Dixit . 

Cttejfa Tejìimonia à cono/cinto 5 e conofce detto D. 

Ce- 



3* 

Geronimo molto bene , qua in Napoli , da che 
nacque, che avrà veni anni in circa , quale fu 
Figlio del qu. Antonio Falcarcela finalmente de 
Napoli , Fratello carnale della B. M. di detto 
Signor Reggente Pietro Valcarcel fuo Marito , e 
D. lf abella Calchi Arcamone legitimi Coniugi . 

E dettoli fé fape efla Teftimonia dove fi trova 
detto D. Geronimo. Dixit . 

Che fi trova qua in Napoli , (D 3 momento per mo- 
mento lo vede , attefo quello abita in Cafa di 
ejfa Teftimonia , come fuo Nipote da parte dì 
detta Bon anima del qu. Reggente Valcarcel fuo 
Marito, nella (Ir ad a di Toledo al Ponte del Reg- 
gerne Tappia. 

Interrogata come fapeva efla Teftimonia , che det- 
to D. Geronimo fia nato in Napoli . Dixit . 

Che avrà ventiffette anni in circa, che ejfa Tefti- 
monia s accasò con detto qu. Reggente Valcarcel 
Fratello carnale di detto qu. Antonio , Padre di 
detto D. Geronimo, quale D. Geronimo, nacque 
avrà veni anni in circa , in Napoli , nella Stra- 
da di Ghiaia, e proprio alle Cafe di Gafparo 
Bianchetti , nelle quali Cafe abitava in quel tem- 
po ejfa Tefìimonia , con detto fuo Marito y e det- 
to qu. Antonio Valcarcel , ed ogni momento , ve- 
deva detta lf ab eli a Calchi Arcamone fua Cognata, 
gravida di detto D. Geronimo ; e quando ebbe 
le doglie detta lf abella y ejfa Teftimonia , ce fé 
trovò prefente , e vedde detta lf abella figliare , 
e partorire in Napoli > e proprio in detta Cafa 

di 



32 

di detto Gafparo , il predetto D. Geronimo Fal- 
car e el , del quale fé ne fece grandijftma allegrez- 
%a fra Parenti , e detto D. Geronimo lo vidde 
effa Tejìimonia andare a Battezzare 5 in ( Ec~ 
de fa di S. Anna di Palazzo , e lo tenne alla 
Fonte , D. Vittoria Santacroce , al prefente Mo- 
glie del Barone Gio. Geronimo Balduino , e D. 
Stefano de Fifa Oforio , fu quello , che firn il - 
mente lo tenne al Battemmo . 

Interrogata fé -effa Teftimonia fape dove trae l'O- 
rigine detto D. Geronimo . Dixit . 

Che trae f Origine da Napoli , dove nacque , attefo 
il qu. Antonio Vale are el fuo Padre , intendeva 
che pure era Napolitano: ma intendeva, che det- 
to qu. Antonio era Figlio de Spagnuolo , venuto 
da Spagna . 

Interrogata de caufa feientia . Dixit . 

Quia vidit , & interfuit , & feit , per modum ut 
fupra j De loco 5 & tempore , dixit ut fupra . 

Beatrice Capece . 

IL ridetto Reggente non ebbe Figli , come fi rile- 
va dalla Partita de' Fifcali fopra Quarata , ci- 
tata nel §. IX , ove fi legge , che Beatrice Ca- 
pece di lui Vedova , e Pietro di lui Nipote , fi 
Spedirono il Preambolo della di lui Eredita in 
Banca di Gio: Domenico Caputo , onde s infe- 
ttarono tale partita , ciò è , Beatrice in quanto 
all' ufufrutto , e Pietro per la proprietà, giuda 
il Teftamento del Reggente, il quale poffedeva 

annui 



annui ducati 80 fopra Qua rata in Feudum , a 
lui pervenuti da Alvaro fuo Padre , il quale 
comprati aveva da Gabriele Moles annui duca- 
ti 302 . 5 , e quefto dal Marchefe di Quarata 
primo Padrone . 

§ XI 

LUigi Valcarcel fu Figlio degli ridetti Coniugi 
Alvaro e Vittoria , come appare dalla Par- 
tita della Scrivania di Razione traferitta nel § 
II ed appare da tutti gli altri documenti citati, 
cos v i in detto §. , che nel feguente . Appare an- 
cora da Libri del Real Patrimonio de' Carichi 
della Regia Dogana di Puglia , d' onde fi a , che 
Vittoria Moles pofledeva annui ducati 328 . 4 , 
e che dopo la di lei morte , fé ne inteftò al 
Configliere Luigi la parte gli fpettava , come di 
lei Figlio , e Coerede con i Fratelli . 
Fu Luigi Regio Configliere , come fi ricava da 
tutte le fcritture defignate ne' citati paragrafi . 
Si rileva ancora da' Proceffi del fuo Patrimonio 
efiftenti nel S. C. in Banca di Antonio Bafile > 
Scrivano Gio: Batifta Manfi • Egli fi caso con 
Maria Lucarelli , come appare dalla depofizione 
fatta da cortei , preflò degli Atti della R. C. 
citati nel § IV , allorché fi efaminò ad iftanza 
di Geronimo noftro Afcendente • Appare ancora 
dalla Relazione fatta nel 1631 dallo Scrivano 

Fran- 



34 

Francefco Antonio Rapicano, de' Creditori degli 

Coniugi, Conigliere Luigi Valcarcel , e Maria 
Lucarelli . Copia di quefta Relazione fu eftrat- 
ta a fette Aprile 1755 : A Procejfu prim. Voi. 
Venerabili* Monafìerii $. Maria Magdalenae , & 
aliorum de Valcarcel. Vi fono firmati :=j An- 
toni us B a file A ci. Magi/ìer 3S3 Jo: B appi fi a Man- 
fi Scriba :=! Quefta Relazione io la confervo (1) 
ed è eftratta dal Proceffo compilato dal Cavalie- 
re de Vera nel Priorato di Capua , come alle 
altre citate ne' Paragrafi I , e II . 

!" Nominati Coniugi procrearono Francefco , Alva- 
[ ro, e Vincenzo , come appare dal Proceffo del 
S. C. , efiftente in Banca di Prifcolo , citato nel 
§ II ♦ Procrearono ancora , Diego che fi fece 
Domenicano fotto nome di Fra Lodovico . Giu- 
lia , che fi maritò con D. Cefare del Tufo , 
ed Anna , che fu Monaca nel Monaftero della 
Maddalena di Napoli , come fi rileva dalla ci- 
tata Relazione de' Creditori del Configliere Lui- 
gi , e Maria Lucarelli . Alvaro fi caso con D. 
Felice de Auxilio , e procreò folo Maria , che 
fu maritata , a Luigi Nipote di Francefco fuo 
Fratello , come fi dirà . 



§xir 

(1) Num. zi * 



35 

§ XII 

^Rancefco nelf anno 1613 fi caso con Anna 
Galluppo Vedova di Alefandro Tranfo , co- 
me appare da Capitoli Matrimoniali {tipolati 
da Notar Giufeppe Pellegrino di Napoli , la di 
cui Scheda fi conferva da Notar Vincenzo Agnel- 
lo Buonocore di Napoli. In tali Capitoli, in- 
tervennero i detti Genitori di Francefco . Io 
confervo Copia di tali Capitoli eftratta come 
alle altre citate, dal Proceflb del Priorato di Ca- 
pila, compilato dal Cavaliere D. Luigi de Ve- 
ra (1). 



§ XIII 



DA' nominati Coniugi Francefco , ed Anna , 
nacque Antonio Valcarcel , il quale a' 18 
Luglio del 1637 contrafle Matrimonio con Beatri- 
ce Brancaccio , Figlia di Francefco , e Vedova 
di Giufeppe Salluzzi , come fi rileva da Capito- 
li Matrimoniali tra efli dipolari , per gli Atti 
di Notar Gianvincenzo di Gennaio di Napoli , 
la di cui Scheda fi conferva da Notar Giufeppe 
Montefufco di Napoli • In quefti Capitoli , in- 
tervennero lo fteffo Antonio , e Francefco di lui 

Pa- 
Ci) Nura. 23, 



3 5 
Padre . Io confervo Copia di tali Capitoli , e- 

fìratta dal Proceffo compilato nel Prioraro di 

Capua dal Cavaliere de Vera (i). 



§ XIV 



DAI defcritto Matrimonio nàcquero Luigi, e 
Candida Valcarcel , come appare da uno 
finimento di tranfazione ftipolato per Notar Do- 
menico Venetozzi di Napoli , fotto il dì ip 
Novembre 1728 trai medefimo D. Luigi , e gli 
Eredi del qu. D. Mario del Giudice, Creditori 
de' Coniugi Configliere Luigi Valcarcel, e Ma- 
ria Lucarelli , riferiti dallo Scrivano Rapicano 
nella Relazione citata nel § XI . In quello Stru- 
mento fi defcrive la Dipendenza di D. Luigi 
contraente , da ridetti Coniugi , Configliere Lui- 
gi , e Maria . Io confervo Copia di tale Stru- 
mento , eftratta dal ridetto ProcefTo , ed Archi- 
vio del Priorato di Capua della 5. R. G. (2) • 
Da una Partita poi dell' Arrendamento delle prime 
grana 17 7 per tomolo di grano, e farina co- 
rta, che Beatrice Brancaccio, Vedova di Anto- 
nio Valcarcel , maritò Candida di lei Figlia con 
D. Niccolo Pifano de Silva , e traile altre doti 
le affegnò annui ducati 43 : 4 - 6 che la mede- 

fima 

(1) Num. 24 . (2) Num. 25 ^ 



fi ma Beatrice pofledeva fui detto Arrendamelo. 
Io confervo Copia di tal Partita eftratta dall'Ar- 
chivio del Priorato di Capua , come fopra (i). 

§ XV 

D. Luigi Varcalcel fi caso con D. Maria Val- 
carcel , di lui Zia Cugina , attefo cortei era 
Figlia di Alvaro , e D. Felice de Auxilio : pro- 
creò Antonio il quale fi fece Ecclefiaftico : Bea- 
trice , che fu cafata con D. Muzio di Regina , 
de' Conti di Macchia, come appare da Capitoli 
matrimoniali Zipolati per N. Niccola Coccorefe 
di Napoli, nell'anno 1703 : e Giulia, che fu mari- 
tata con D. Diego Geronimo de Vera d'Arago- 
na , come appare da Capitoli Matrimoniali Zi- 
polati a 24 Luglio 1702 per Notar Biaggio Do- 
menico de Conciliis di Napoli . Io confervo 
Copia di quefti Capitoli eftratta dal ridetto Ar- 
chivio come fopra. (2) 

DAI riferito Matrimonio nacquero D< Luigi, e 
D. Niccola de Vera d'Aragona . Luigi fi ca- 
so con D. Clelia Cortefe , e D. Niccola con 
D.Giovanna de Vera , procreò tra gli altri Figli 
D. Luigi il quale nell'anno 1758 fece le pruo- 
ve di fua Nobiltà generofa , nel Gran Priorato 

di 
(1) Num. z6. (2) Num, 27- 



3» 

di Capua , per aflumere V abito di Cav. di Giù- 

(tizia della S. R. Gerofolimitana , perciò dovè 
provare la Nobiltà legitima di Giulia Valcarcel 
di lui x^va, onde per ferie non interrotta pro- 
vò difcendere dal Maeftro di Campo Garzia 
Valcarcel . 



§ XVI 



FRancefco Valcarcel fu anche Figlio di Al- 
varo , e Vittoria Moles , come appare da 
tutte le Scritture citate per legitimare le perfo- 
ne de' di lui Fratelli , Pietro , Antonio , e Lui- 
gi . Appare ancora dal Proceflb del S. C. in 
Banca di Prifcolo , citato ne' paragrafi libelli, 
ove al foglio 14 efifte un Decreto della Vicaria 
de' 4 Giugno i<5i<5, con cui fi d v a a detto Fran- 
cefco ed Ifabella di lui Sorella , come Eredi di 
Vittoria di loro Madre, una parte de' Fifcali fo- 
pra T Univerfità di Quarata , che la Teftatrice 
lafciati aveva nella di lei Eredità . 
Cotefto Francefco non ebbe Figli, e nel fuo Te- 
ftamento fcrifle Erede Geronimo Figlio di An- 
tonio di lui Fratello, come appare dal foglio 
13 del pocanzi citato Proceflb del S. C. , ove 
vi è una fede di Preambolo fpedito dalla Vica- 
ria a beneficio di Geronimo , in Banca di Do- 
menico Caputo a' 22 Marzo 1621 . Lo fteflb 
appare da Libri del Real Patrimonio , citati 
nel § V . 

§ XVII 



39 

§ XVII 

F Errante Valcarcel fu il quinto Figlio Ma- 
fchio di Alvaro , e Vittoria Moles , come 
appare dal Proceffo del S.C. pocanzi citato. Ivi 
al foglio 20 , vi è il citato Strumento , di dona- 
zione de' propri beni fatto dalla ridetta Vitto- 
ria a Figli . Cotefto Strumento fi è Copia e- 
ftratta , da altro Proceffo attitato nel S. C. in 
Banca di Scacciavento , tra gli Coniugi Marzio 
Perrone , e Vittoria Valcarcel , col Configliere 
Luigi Valcarcel . 
Dal Teftamento poi della fteffa Vittoria Moles , efi- 
ftente nello fteffo Proceffo, è citato ne' paragrafi II, 
e III appare , che Ferrante fu cafato , mentre 
Vittoria iftitùi Erede per la quarta parte Ifabel- 
la Valcarcel Figlia del qu. Ferrante , e dal fo- 
glio nono al decimo terzo del Proceffo fudetto 
del S. C. efiftente in Banca di Prifcolo, efiftono 
molte Interazioni di Partite Ereditarie di Vit- 
toria Moles fatte a beneficio della nominata Ifa- 
bella Figlia di Ferrante Valcarcel, col confenfo 
del Configliere Luigi di lei Zio , e Pietro , e 
Geronimo Figli di Antonio . Da certe Carte an- 
tiche di Cafa , ma fenza legalità, trovo le noti- 
zie , che Ifabella era Figlia di D. Michelina 
Zapatta , Nipote dei Cardinale Antonio , e fu 
maritata a D. Orazio Vifconti Barone di Lofe- 
to , nel!' anno 1 598 . 

§ XXVIII 



§ XVIII 

OLtre a deferita cinque Figli Mafchi nati 
da Alvaro , e Vittoria , vi furono quat- 
tro Femine , delle quali tre fi monacarono, ed 
una fi maritò . Ifabella fu Monaca nel Monaftero 
di S. Chiara di quefta Citta. Angelica, ed Ovi- 
dia furono Monache nel Monaftero di S. Giro- 
lamo > anco di quefta Citta , come appare dallo 
Strumento di Donazione de' propri beni fatto 
dalla ridetta Vittoria Moles a' cinque di lei Fi- 
gli Mafchi . In quello fi legge : Et etiam te- 
neantur ditti Domini Donatari'* , a die obitus ip~ 
fius Domina Vittoria , folvere infraferiptis Do- 
minis earum Sororibus , ftmiliter Filiabus ipfius 
D. Vittoria , eorum durante vita , infraferiptos 
annuos introitus . V^.Domina Sorori Ifabella Val- 
carcel Montali in Monifìerio S. Clara due. 25 
& Dominis Sororibus Angelica & Ovidia Val- 
care el Moni ali bus in Monajìerio 5. Hieronymi du- 
catos 40 , videlicet prò qualibet earum ducatos 
viginti . 
Da Libri de' Carichi della Regia Dogana di Pu- 
glia fi à, che Vittoria Moles a' 16. Ottobre 
<lel 1603 per Strumento Stipolato per Notar Gio: 
Anielio Giovene di Napoli , aumentò il vitali- 
zio a Suor Angelica Valcarcel di lei Figlia in 
annui ducati 40 , da percepirgli dagli annui du- 
mi 233 y ch'ella efigqva fopra detta Regia Do- 
gana 



4* 
gana , onde a' 21 dello flcflb Mefe, ed anno 
le ne fpedirono le Provifioni dalla R. C. per 
lo pagamento degli detti annui ducati quaranta. 

Anna Valcarcel anche fìi Figlia di Alvaro , e Vit- 
toria . Ella fu maritata con Berardino Santa 
Croce Luogotenente della R. C. della Summa- 
r/a , come appare da un Maufoleo da lei eretto 
al defunto Marito nell'anno i58o, N nella Chie- 
fa di S. Giacomo de Spagnuoli di quella Citta 
in Comu Evangeli* dell' Altare Maggiore . Pro- 
creò Vittoria Santa Croce , la quale fìi marita- 
ta al Barone Gio.* Geronimo Balduino , come 
fi rileva dalla depofizione fatta dalla fteffa Vit- 
toria pretto degli atti della R. C. citati nel § 
IV , allorché Geronimo noftro Afcendente di- 
mandò il Privilegio di Napolitano, ove fi legge: 
Che ejfa Tejlimonia à conofeiuto , e conofee D. 
Geronimo qua in Napoli , e lo vede ogni dì , 
perchè /' è Fratello Confobrino , perchè la Madre 
d ejfa Tejìimonia , era Sorella Carnale al quond. 
A?nonio Valcarcel fuo Padre . 

Nel fecondo letto poi fi maritò con Stefano Pifa 
Oforio , e tra gli altri Figli procreò Mariana , 
la quale fu maritata al Regio Configliere Carlo 
Brancaccio . Da quello matrimonio tra gli altri 
Figli ne nacque Giufeppe , il quale nel 1630 
per affumere f abito di Cavaliere Gerofolimitano 
fece le pruove di fua Nobiltà generofa nel Gran 
Priorato di Capua. 

Tra gli quarti che dovè provare > vi fu quello dì 

Anna 



42 

Anna Valcarcel di lui Ava Materna . Il provò 
alla maniera di Spagna , e tra documenti efibi- 
ti vi è la Genealogia di noftra Famiglia data 
alla luce nel 1622. in lingua Spagnuola dal Con- 
figliere Alonfo Lopez de Haro , nel libro intito- 
lato No bili far io Genealogico de los Reyes y y Ti- 
tulos de Efpana . Cotefto Autore incomincia la 
defcrizzione della noftra Famiglia cosi : El Li- 
ri age de Balcarcel muy Noble y Antiguo el Rey- 
no de G alici a , cui Progenitor fue a quel Gran 
Cav. Garci Rodriquez de Balcarcel Merino y 
Adelantado Mayor de aquel Reyno , corno lo ma* 
nife/fan &c. Fu efaminato da Cava- 
lieri Commeflari il Configliere D. Francefco de 
Campo nato in Zamora , il quale fopra dell' Ar- 
ticolo XIII difle :=5 Che la Famiglia Valcarcel 
è nobile nel Regno di Galizia di Spagna , e par- 
ticolarmente nella Villa di Membibre , nel qual 
Regno tutto , è così /limata e tenuta comunemen- 
te da tutti , per affai più di ducento anni in 
qua , di nome 5 ed Arme : dalla quale Fami- 
glia Valcarcel à intefo ejfo Signor D. France- 
fco , che depende la Signora D. Anna Valcar- 
cel j la quale Famiglia è anche nobile di Villa- 
franca . 
In vifta del Procedo compilato per D. Giufeppe 
Brancaccio, da Signori Cavalieri Commeflari , 
fi proferì il feguente Voto £3 Noi infrafcritti 
Cavalieri Commejfari deputati dal Capitolo Pro- 
vinciale del 16 io di quejìo Venerando Priorati 

di 



43 

di Capua , a pigliare informazione della Nobiltà 
del Signor Giufeppe Brancaccio , a grazia di mino- 
rità, e grazia di provazione in Napoli per li due 
Quarti Spagnuoli , ciò è , Quarto Materno Pi/a 
Ojorio y originario di Granata , e Quarto di Ava 
Materna Valcarcel , Originario di Galizia , abbia- 
mo ef aminati li retrofcritti Tefìimoni , e ricevute 
le retro ferine Scritture , per le quali dovendo noi 
dare alle Signorie Vofìre relazione , con nofìro 
parere , e voto . 

Diciamo , che li due Quarti Brancaccio , e Cofìan- 
za , per effere quelle due Famiglie note , ed ap- 
provate tante volte, le accettiamo per buone , e 
valide 5 fecondo le nove y e vecchie ordina- 
zioni . 

Circa poi alli due Quarti Spagnuoli , per quello che 
le Scritture addotte ci fanno cofìare , e per la de- 
porzione de Tefìimoni , diciamo poterle accettare^ 
conforme alt ufo delle prove di Spagna , ftecome 
in detto ufo, ed ojfervanza di Spagna le accettia- 
mo =J In Napoli li 8 Settembre 1630 ^ Fra 
Gio: Batijìa Croce =J Fra Scipione Tappar elli zi 
Locus Sigilli =J Io confervo l'intiera Copia del 
Proceffo fudetto (1) , la quale tiene la feguente 
eftratta : Prxfens Copia Cartarum fcriptarum 
numero trigtnta quinque inclufa prcefenti , cum 
fubfcriptione mei Cognominis in calce cujnslibet ex 

ante- 

(0 Num. 2& 



44 -.-■■- 
àntecedentibus , extratta efi ab alia conftmili au- 
tentica Copia quz per me coiifervatur in Archi- 
vio Venerandi Magni Prioratus Capute ditta S.R. y 
& proprie in Procejfu fupr aditti Nobili* D. Jo- 
fepbi Brancaccio , numero centum , & e oli at ione fa- 
tta concordai , meliori falva femper . Et in fi- 
dem fignavi z=i Datum Neapoli die 31 Menfts 
J antiarti 1745? :=! U. J. D. Carolus Farace de 
Neapoli Regia Auttoritate Notar ius , Secretar ius , 
(D 3 Cane eli arius Ven % Magn. Prioratus Capute S. 
R. ìrlyerofol imitante , 
Altre notizie decorofe per la noftra Famiglia rica- 
vare fi poflbno dall' Albero della Cafa del 
Marchefe di Villafranca dato in luce dal P. Fra 
Geronimo de Sofà dell' Ordine di S.Francefco. 
Dalle Memorie Genealogiche della Famiglia Qui- 
roga propagata da Gonzalo Rodriquez de Val- 
carcel , il quale fpofando Emilia Vafquez de 
Quiroga ultima di fua Famiglia , affante il co- 
rtei cognome , come rapporta il P. Fra Toma- 
io Borelli Maeftro dell' Ordine di S. Domeni- 
co . Dal Tom. II del Teatro Eroico v e Politi- 
co de' Governi de' Viceré di Napoli , e da al- 
tri. Io però Poderi miei fìimo niente, o mol- 
to poco a noi condurre quello che coltoro fi di- 
cono ; perchè Garzia noftro primo Stipite in I- 
talia, niuna memoria ci lafciò di fuo Padre, né 
da quale Ramo delle Famiglie Valcarcel, propa- 
gate in Ifpagna , difeendeffe : batterà perciò a voi 
fapere . Che egli in qualità di Maeftro di Cam- 
po 



45 
pò fu fpedito alla conquida di quefto Regno , e 
che per legitima dipendenza da lui provenite . 
Baderà coftarvi , che la noftra Famiglia in I- 
talia , è fiata due volte ricevuta dalla S. R. Ge- 
rofolimitana ; ciò è nel KS30 , ( alla moda di 
Spagna ) per Anna Valcarcel Ava Materna del 
Cavalier Giufeppe Brancaccio, e nel 1758 (alla 
moda d' Italia ) per Giulia Valcarcel , Ava Pa- 
terna del Cavaliere Luigi de Vera d' Aragona, 
onde y e per quefti requifiti , e per i decorofi Pa- 
rentadi fatti da noftri Maggiori, come da' pub- 
blici documenti coda , vedete , che non liete 
degli ultimi de Vaffalli del noftro Augufto ed In- 
vitto Monarca , onde fperar potete dalla di lui 
Clemenza degli decorofi impieghi , qualora ac- 
compagnarete la voftra condizione con la pro- 
pria foda virtù , e non vi farete follemente tra- 
fportare dalla femplice Albagia di Nobiltà . 
In quefto rincontro difpenfare non mi poflò, di la- 
nciarvi per ricordo , ciocche dice un Profondo 
ed Erudito Letterato de' miei tempi (1) . Egli 
col proprio penetrante fpirito , trattando per i 
principi fuoi F Articolo .•- Delle leggi dell' 0- 
nore rif petto alla Nobiltà del Sangue : con- 
(phiude cosi il fuo Capitolo.* Téle gerarchia dun- 
que 

(1) Murena Intendente Generale della Reale Marina di Napoli, 
nell'Opera intitolata =: Differt azioni fu delle pubbliche , e pri- 
vate Violenze rs Nap. 1773 preflò i Fratelli Raimondi cap. 
IV pag. 84 dell* terza Edizione » 



4 6 
que dcbti ejfere fojìenuta dalla corri/pondente a- 
bilità , e dalla chiarezza delle virtuofe azioni : e 
chi manca nelle medesime v non ci dee aver luo- 
go* Il Governo, quandoché /ciocco non (la , non 
l accorda certamente i deftinati Offizi : e alla 
fìejfa maniera la legge delt onore , loro niega la 
/lima attaccata al dato luftro della loro nafcita , 
perchè dalla medeftma deviati . Ogni lume fi e- 
/lingue , e fi nafconde , per mancanza di alimen- 
to y o di contropojìo velame . 

(guanto ò detto , e non più appartiene alla nobiltà 
del J angue : i diritti , e la /uperiorità , che ( al- 
bagia t attribui/ce , fono parti di /corretta fan- 
tafia ; la quale debbefi /empre tenere ne fuoi 
confini , acciò ravvivi , e colori , e non turbi , 
e confonda t idee della verità . A milioni /ono 
nel Mondo le co/e vifibili , e ragionevoli ; e pu- 
re tanto /pazio d 1 onnipotente creazione, par che 
fia piccolo campo ad e/fa fantafia , onde fé ne 
forma un altro imaginario, nel quale rapidamen- 
te /correndo fi pafce di quelle fole , che t allet- 
tano : ella è come un generofo Dejìriero , che 
ben retto , e imbrigliato , diviene la più bella y 
la più utile, e la più magnifica befìia del Mon- 
do ; come al contrario poi , /e in balia alla /uà 
forza fi la/eia /uperbamente tra/corre : Cotefto 
fodo ammaeftramento di grave Filofofo avete 
fempre preferite per voftro bene. 

Per compire efattamente quefte Memorie , dovrei 
dirvi , con accerto di verità , qualche co- 
fa 



47 

fa della noftra Imprefa , la quale è forma- 
ta da cinque Pali di ferro infanguinati , in 
Campo di Oro . Ma io altro non ne so , fé 
non ciocché il Capitano di Nave D. Antonio 
Valcarcel di Spagna , e due Uffiziali di lui Ni- 
poti mi diflero neir anno 1755?, allorché furo- 
no in Napoli con la Flotta di Spagna, a pren- 
dere il Gloriofo Re Cattolico , allora noftro Au- 
gufto Sovrano, efli confrontando con la mia , la 
di loro Imprefa , la ritrovarono 1' iftefla , ed 
avendogli io chiefto il fignificato, mi narrarono, 
che cinque Fratelli Valcarcel , in una battaglia 
data da' Spagnuoli a' Mori di Granata , diedero 
pruove di ftraordinario valore , onde effendofi 
prefentati al Re vittoriofo , co'Pali di ferro , con 
cui avevano combattuto , tutti infanguinati , piac- 
que a quel Sovrano , che per fegno del di loro 
coraggio affumeflero nell 1 Imprefa i Pali medefì- 
mi intrifi di fangue . Lo fteflb ora che ferivo 
mi h confermato 1' odierno Conte di Macchia^ 
per averlo intefo da Luigi Valcarcel di lui Avo 
Materno • Più di tanto non mi occorreva farvi 
noto. 






Re 
ìeJl 

Napoli 



Pietro Reggente dell' 
abolito Collaterale 5 ca- 
fato con Beatrice Ca- 
pece , morto fenza Fi- 
gli : fcriffe erede ufu- 
fruttuaria la Moglie, 
e proprietario Pietra 
Figlio di Antonio 



Girolamo 
non cafato 



Antonio Regio Governator FraOvi 

cafato con Ifabella Calcb fcrinaca 

Arcamone j r °k 

I I 



Pietro cafato con 
Camilla Coqui 



GercDiego 
Clamenic 



Francefco Giu- 
reconfulto Na- 
politano non 
cafato 



Leonardo 
Religiofo 
Olivetano 



Emanuele Me 

Regio Go- caf 

vematore Ca 

iion cafato Re 



Garzìa Valcarcel Spagnuolo, Maeftro di Campo del Re Ferdinando il Cattolico 
Spedito alla conquida di queflo Regno nell' anno 1501 



Alvaro Sargente Maggiore cafato in Napoli 
con Vittoria Moles 



Antonio Regio Governatore , 

ca/ato con Ifabella Calchi 
Arcamone 



ligi Regio Configliere 

cafato con Maria 

Lucarelli 



Francefco non cafato Ferrante cafato 

fcriflfe Erede Geronimo con Michelina 

Figlio di Antonio Zapatta 



Anna Ifabella Mo- 
I. Nel primo letto naca in S. 
cafata con Bernardino Chiara di 
S.Croce Luogotenen- Napoli 

te della R.C. procreò 



Pietro cafato con 
Camilla Coqui 



Beatrice cafata 

con Girolamo 

Capece 



Luzio Capece 

Marchefe di 

Lofrano 



Geronimo cafato con 
Clarice de Glianos 



Antonio Francefco 

Religiofo cafato con 

nella com- Emilia 

pagnia de- Memoli 

gli Efpulfi I 



Ifabella 

l.Nel primo letto 

cafata con Alonzo de 

Alarcon procreò 



Geronimo ca- Alonzo 

fato con Lu- II. Nel fecondo letto 
crezia Labini cafata con Giu- 
feppe Volpi 
procreò 




Francefco cafato 

con An na Gal- 

luppò 



Antonio cafato 



Luigi cafato con 
Maria Valcarcel 



Alvaro cafato 

con Felice di 

Aufilio 



Maria cafata 
con Luigi 
Valcarcel 



Vincenzo non 
cafato 



Diego 

Domenicano 



Giulia cafata 
con Cefare 
del Tufo 



Ifabella cafata 

con Orazio Vif- 

conte de' Baroni 

di Lofeto 



Beatrice cafara Giulia cafata con 

con Muzio de Diego Geronimo 

Regina de'Con- de Vera d' Arago- 

ti di Macchia na 



Geronimo Francefco Gio:Batifta Eleonora 
Antonio 



Marianna Mona- Caterina Badeffa 

ca in S. Pietro in S. Pietro 

nuovo nuovo 



Luigi de Vera 
cafato con Cle- 
lia Cotefe 



Niccola de Vera 
cafato con Gio- 
vanna de Vera 



Luigi Cavaliere 

Gerofolimitano 

nel 1758 



Lucrezia Maria Gio.- 

non ca- Monaca in S. 

fata Pietro nuovo 



Vittoria cafata col 
Barone Gio: Geroni- 
mo Balduino 
II. Nel fecondo letto 
cafata con Stefano de 
Pifa Oforio procreò 



Mariana cafata col 
Regio Configliere 
Carlo Brancaccio 



Giufeppe Brancaccio 

Cav. Gerofolimitano 

nel ió"3q 



UNIVERSITY OF ILLINOIS-URBANA 



3 0112 074602241 



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